Carlo Conti Sanremo 2025? Perché Gerry Scotti sarebbe giusto dopo Amadeus

Pubblicato il 24 Febbraio 2024 alle 16:15

In pole position per condurre Sanremo 2025 vi è Carlo Conti anche se raggiungere gli ascolti di Amadeus è un’impresa difficile. Perché non provare con Gerry Scotti?

Carlo Conti Sanremo 2025? Perché Gerry Scotti sarebbe giusto dopo Amadeus

Lo scorso anno Gerry Scotti ha festeggiato 40 anni di carriera. È da anni che il nome dello zio più amato di Italia riecheggia nei corridoi del Festival della Canzone Italiana senza mai trovare una collocazione nel cast. Soliti problemi con il contratto esclusivo in Mediaset che gli vieterebbe di partecipare alle trasmissioni di altre reti previa autorizzazione. Scotti, infatti, non si è mai visto (eccetto rarissime volte) sulla concorrenza. Un po’ come accade con Maria De Filippi. Gerry Scotti è il successore di Amadeus per il prossimo Festival di Sanremo? Lo meriterebbe anche se Pier Silvio Berlusconi dovrebbe fare un’eccezione come ha fatto con Maria De Filippi nel Sanremo di Carlo Conti. Si porterebbe sicuramente a casa un grande Festival dal momento che viaggia sulla stessa lunghezza d’onda di Amadeus. Ha una cultura musicale da invidiare così come l’abilità nel trovare nuovi talenti.

Sia Gerry che Amadeus sono nati in radio: il conduttore di Affari Tuoi ha iniziato la sua carriera lavorando presso alcune emittenti radiofoniche locali e successivamente passato ad emittenti nazionali come Radio Deejay. Anche il volto di Caduta Libera ha avuto i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo tramite la radio. Ha iniziato a lavorare presso emittenti locali prima di passare a ruoli più importanti e nazionali. La sua abilità nel comunicare e intrattenere il pubblico tramite le onde radio lo ha portato a diventare uno dei volti più riconoscibili e amati del piccolo schermo.

Tra i Big candidati alla conduzione del Festival di Sanremo 2025 vi è anche Alessandro Cattelan. Sarebbe decisamente una mossa azzardata e molto sbagliata affidare la 75esima edizione della kermesse a lui. Lo si è già visto «padrone di casa» a Eurovision Song Contest nel 2022; per fortuna c’erano Laura Pausini e Mika (confermando grandi doti e capacità nella conduzione e nell’improvvisazione). Si è rivelata disastrosa anche l’operazione di portarlo in Rai da Sky. Quello che doveva essere un grande evento, Da Grande su Rai1 è stato un grande flop non andando oltre il 12% (le stime erano del 20% e oltre). Anche Stasera c’è Cattelan su Rai2 non sta raccogliendo chissà quanti ascolti: la prima edizione trasmessa nel 2022 ha ottenuto un netto di 300mila spettatori, 3.2% di share; nel 2023 una media di 417.000 spettatori, 5% di share, e 330.000 spettatori pari a 4.7% nell’autunno 2023. La media dell’edizione in corso si avvicina quasi al 4%.

Carlo Conti a Sanremo 2025 dopo Amadeus? Missione... possibile

Tra i pilastri della Rai vi è Carlo Conti e potrebbe essere l’erede di Amadeus al Festival di Sanremo 2025. Il motivo? Nelle tre edizioni condotte dal 2015 al 2017 ha rilanciato Festival e ascolti sfiorando i 12 milioni di telespettatori. Numeri importanti, ma certo lontano dal record di Amadeus che ha chiuso la 74esima edizione con una media di 14,3 milioni di spettatori e punte da 17,2 milioni di italiani piantati davanti alla tv oltre che il 90% di share durante la proclamazione di Angelina Mango.

Al momento la Rai non ha altra scelta e sa già che nel 2025 bisognerà incassare il colpo sul fronte degli ascolti e degli introiti pubblicitari arrivati in questo 2024 al record di 60,2 milioni di euro. Per avvicinarlo dovrebbe valutare anche altre carte. Sul tavolo dell’amministratore delegato Roberto Sergio ci sono i nomi di altri pezzi da novanta, oltre a Carlo Conti, come quello di Milly Carlucci, Antonella Clerici, Marco Liorni e Mara Venier.


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