Bake Off Italia, Aurelien dopo l’eliminazione: «Vi confesso una cosa»

Pubblicato il 16 Ottobre 2023 alle 13:35

Aurélien Trainaud racconta a Tvpertutti dell’esperienza maturata a Bake Off Italia 11

Bake Off Italia, Aurelien dopo l’eliminazione: «Vi confesso una cosa»

Bake Off Italia ha da poco salutato uno dei concorrenti più apprezzati di questa edizione: Aurélien Trainaud. Francese di origine, ma vive in Italia da moltissimi anni. Il professore universitario, nel corso della sua avventura nel programma più dolce della televisione, ha conquistato tutti, bucando lo schermo con la sua simpatia e bravura. A distanza di tempo dalla sua uscita di scena, Aurélien ha rilasciato una ricca intervista a Tvpertutti.it nel quale ha avuto modo di raccontare la sua esperienza a Bake Off Italia 2023.

Intervista ad Aurelien di Bake Off Italia 2023

È calato il sipario sul suo percorso a Bake Off Italia 2023, a mente fredda che voto dà a questa esperienza da 1 a 10 e perché? È cambiato molto il suo modo di approcciare alla pasticceria?

«Prima di tutto, ti prego, diamoci del tu perché così mi fai sentire vecchio! A mente calda, ti avrei detto 10/10 ma a mente fredda ti dico 10 e lode!! È stata un’esperienza meravigliosa, ho fatto cose che mai mi sarei sognato di fare, ho conosciuto gente fantastica (i miei amichetti sotto il tendone ma anche le persone meravigliose dietro le quinte). Il mio approccio alla pasticceria è cambiato totalmente, prima per me fare un dolce era il momento di relax a casa con musica, ballo e canto. Adesso guardo l’orario e dico “vediamo se ce la faccio nei tempi bakeoffiani” 😂»

Nel corso della sesta puntata ne sono accadute delle belle. Hai dei rimpianti in merito alle scelte fatte durante l’esecuzione delle tre prove?

«Non ho nessun rimpianto anzi rifarei tutto uguale domani mattina. Non posso accettare di vedere Danila in questo stato perché ha sbagliato un passaggio. Le cose per cui piangere per me sono altre nella vita e, in quel momento, conta solo farle tornare il sorriso e chi se ne importa dei cioccolatini. Secondo me, sono uscito come sono. Con il sorriso e la consapevolezza di essere un prof che fa dolci, non un pasticcere che fa lezioni di francese. Spero solo che la gente che mi conosce mi abbia riconosciuto anche sotto il tendone.»

Sono nati dei buoni rapporti d’amicizia, ma senti ancora i tuoi ex compagni di fornello? Con chi di loro hai un legame maggiore?

«Ci sentiamo ancora!! E anche tanto! Il mio compagno sa benissimo che ad un certo punto della settimana c’è il momento “amichetti di Bake off” cioè il momento in cui starò al telefono con loro. Fare l’elenco dei legami più stretti sarebbe troppo lungo! Una delle mie paure più grandi prima di partire era di trovarmi un gruppo troppo competitivo pronto a tutto per vincere. Ci ho messo 5 minuti a capire che invece sarebbe stato un gruppo molto affiatato e… così è stato. Potrei citarti almeno un momento vissuto insieme a ciascuno di questi 15 pazzi e sorriderei per il ricordo.»

Parliamo di te. Come è nato il tuo amore per i dolci e cosa ti ha ispirato a metterti in gioco a Bake Off Italia?

«Per me fare dolci significa regalare momenti di felicità alla famiglia o agli amici. Infatti sono stati proprio gli amici a dirmi di partecipare a Bake off Italia. La cosa che mi ha spinto a mettermi in gioco a Bake off è sicuramente la voglia di lanciarmi in una sfida perché credo che serva sempre fare esperienze nuove altrimenti la vita è monotona e a 39 anni non voglio pensare che non farò più cose folli!!»

Alla luce dell’esperienza maturata nel programma di Real Time, cosa bolle in pentola? Hai qualche sogno nel cassetto che vorresti realizzare?

«Non ho grandi sogni nel cassetto perché di solito quei cassetti li apro, appunto! Bake off Italia è stato uno di quei sogni che se ci ripenso oggi mi sembra folle e irrealizzabile però sono il tendone ci sono stato quindi apriamo questi cassetti per realizzare i nostri sogni!»

Qual è il tuo dolce preferito italiano e quale quello francese?

«Devo confessarti una cosa, a me i dolci non fanno impazzire! Di solito, li assaggio per capire come migliorare ma se mi dai la scelta tra un panino al prosciutto e una torta, sceglierò sicuramente il panino! Comunque, il mio dolce francese preferito è la tarte tatin, il mio cavallo di battaglia che mi chiedono sempre tutti quando vado a cena da qualcuno. Per i dolci italiani invece, adoro la cassata anche se non l’ho mai fatta!»

Tu sei un insegnante universitario. Come hanno reagito i tuoi alunni e i colleghi quando ti hanno visto in tv? E la tua famiglia e gli amici?

«I miei studenti sono rimasti stupiti ma sono assolutamente stati tifosi dalla prima ora. Un’ex studentessa mi ha detto “dopo anni riesce ancora a stupirci” e questo è stato uno dei complimenti più belli che potessi ricevere. Volevo dimostrare che se il loro prof può andare a fare dolci sotto il tendone loro posso realizzare quello che vogliono e che non devo mai mettersi limiti! I colleghi sono molto orgogliosi e divertiti, ovviamente adesso sento spesso la frase “e a noi quando ce la fai una torta?” La mia famiglia è molto orgogliosa anche se mia nonna è arrabbiatissima perché il programma non va in onda in Francia e quando ha visto un pezzo di video mi ha detto “ma perché non parli francese? Non capisco nulla!”. I miei genitori e i miei fratelli invece guardano e tifano! Anzi mia mamma mi commenta sempre tutto una volta vista la puntata. Gli amici sono la famiglia che ti scegli quindi ovviamente erano tutti emozionatissimi! La prima puntata che abbiamo visto tutti insieme erano quasi più emozionati di me.»

Eccoci giunti a fine intervista. Cosa puoi consigliare a coloro che vorrebbero prendere parte alle prossime edizioni di Bake Off Italia?

«Buttatevi!!! Non fatevi venire dubbi!! È un’esperienza meravigliosa ma attenti alla plastica nelle torte, non uccidete Tommaso Foglia, vi prego!»


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