keyboard_arrow_up

Diritti tv Serie A: Sky e Mediaset non offrono abbastanza

Pubblicato il 24 Gennaio 2018 alle 09:44

da Livio Ghilardi

All’apertura delle buste, le offerte di Sky e Mediaset non raggiungono la base d’asta voluta dalla Lega di Serie A. E ora a chi andranno i diritti tv del campionato?

Diritti tv Serie A: Sky e Mediaset non offrono abbastanza

Ancora una volta fumata grigia per i diritti TV domestici della Serie A per il triennio 2018/2021, dopo il tentativo a vuoto dello scorso giugno.
La Lega Calcio sperava di raggiungere la base d’asta minima 1.050 milioni, ma nessuna delle offerte ha raggiunto la cifra auspicata: ci si è fermati a 762 milioni di euro a stagione.

Le offerte per il Campionato

5 sono state le offerte presentate all’attenzione dell’assemblea di Via Rossellini. Di queste però solo due hanno superato la base d’asta: quelle di Sky per il pacchetto A (260 milioni per le 8 quadre big sul satellite) e per il pacchetto C (170 milioni per i diritti internet).
Mediaset invece sembra andarci cauta e punterebbe solo ai big-match, mentre per le 12 squadre “minori” del campionato le cifre sono state molto lontane da quanto richiesto dalla Lega.

Il presidente uscente Carlo Tavecchio ha affermato: “La Lega ha deliberato all’unanimità di non accettare alcuna offerta e di dare corso alla trattativa privata, con l’obiettivo di ottenere non meno del prezzo minimo complessivo già previsto dal relativo bando”.

Si chiederà quindi uno sforzo ulteriore a Sky, ma anche Mediaset dovrà aumentare la sua offerta.

E ora?

L’assemblea della Lega di Serie A si riunirà venerdì 26 gennaio alle 15 per prendere una decisione, ma qualora entro le 13 di sabato 27 gennaio non si proceda all’assegnazione dei pacchetti principali nell’ambito della procedura riservata agli operatori della comunicazione, si potrebbe ricorrere alla intermediaria spagnola Mediapro, a cui spetterebbe il compito di rivendere i diritti.

La società iberica ha offerto infatti 990 milioni per tutti i diritti del campionato italiano nel prossimo triennio, con il progetto di creare un canale della Serie A da dare poi in affitto alle varie piattaforme.
Qualora le trattative con i broadcaster italiani non vadano in porto, dunque, la Lega potrà avvalersi di questa facoltà.

Paradossalmente, a questa bagarre domestica non corrisponde la stessa situazione per i diritti esteri, già venduti alla cifra record di 317 milioni.

Per scoprire a quale servizio abbonarvi nei prossimi anni per godervi tutte le partite della massima serie italiana, quindi, bisognerà aspettare ancora alcuni giorni. Sempre che siano sufficienti.