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Siti streaming chiusi 2018: cosa fare per vedere per vedere serie tv e streaming

Pubblicato il 11 Settembre 2018 alle 12:38

da Ilaria Roncone

Siti streaming chiusi 2018: dal 10 settembre i maggiori siti di streaming utilizzati in Italia non funzionano. Vediamo perché e quali sono le alternative per vedere online le nostre serie tv preferite e i film.

Siti streaming chiusi 2018: cosa fare per vedere per vedere serie tv e streaming

Dal 10 settembre sul web - in particolar modo su Twitter - impazzano le proteste degli utenti in merito ai siti streaming chiusi 2018. Gli appassionati di serie tv e affini stanno condividendo il panico sui social, confermando che anche oggi la situazione non è cambiata.
Infatti, tutti i principali siti di streaming non sono più accessibili e, a differenza di altre volte in cui è già successo, non viene visualizzato nessun messaggio della Guardia di Finanza e non c’è nessun redirect ad altre pagine. Cosa sarà successo?

Ricordiamo a tutti che lo streaming è una pratica illegale e che la Guardia di Finanza applica dei controlli stringenti per riuscire a limitare la visione di questi siti pirata. Si può però vedere film e serie tv anche in modo legale e sicuro, senza incorrere in brutti guai con la Legge, di seguito vediamo come fare.

Siti streaming chiusi 2018: cosa è successo?

Dal 10 settembre chiunque vada su portali celebri per lo streaming online gratuito (tutti assolutamente illegali) come CB01, Guardaserie, Altadefinizione e ancora CinemaGratis e ItaliaSerie si è reso conto di come tutti questi siti siano stati oscurati. Il blocco della visione riguarda tanto i prodotti italiani come quelli che vengono da oltreoceano.

Di tutti i siti pirata dello streaming, uno solo ha subito un oscuramento giustificato ed è TNT Village. In questo caso, infatti, il portale di streaming e download è stato denunciato formalmente presso il tribunale di Milano per violazione delle norme sul diritto d’autore da alcune società tra cui Rai Cinema, Garzanti, Eagle Pictures, AIE (Associazione Italiana Editori). Il fondatore, Luigi Di Liberto, ha fatto già reso noto come gli agenti abbiano perquisito i pc in suo possesso e conservato i dati presenti in sei device.

Ma cosa sta succedendo effettivamente nel mondo dello streaming pirata italiano? Ancora non si sa. Per ora la sola cosa certa è che non è presente il classico avviso della Guardia di Finanza, che probabilmente sarà inserito nelle prossime ore.
L’ipotesi più plausibile è infatti che i siti in questione siano stati oscurati per motivi legali, dal momento che, come TNT Village, violavano le norme sul diritto d’autore.

Intanto sul web si sono susseguite, già a partire da ieri, una serie di reazioni esilaranti degli utenti che si sono visti impedire l’accesso per i siti streaming chiusi in questo settembre 2018. Nei tipici 480 caratteri di Twitter hanno espresso ogni genere di emozione: dal panico alla determinazione, fino ad arrivare ai più risoluti che cercano soluzioni.
Si possono quindi leggere messaggi di persone calme come “Sto leggendo che non vanno i siti per lo streaming, ma ricordatevi sempre che lo streaming è come l’Hydra: tagli una testa e ne ricrescono altre due, non vincerete mai” o, al contrario, di chi si è fatto prendere dal panico: “NON VANNO GLI STREAMING REGA, NON VANNO I SITI DI STREAMING COSA STA SUCCEDENDO”.
Ci sono anche quelli che fanno appello alle possibili soluzioni: "C’è gente che sta scrivendo ma a me lo streaming va tranquillamente. USCITE SUBITO UN SITO FUNZIONANTE, GRAZIE” o ancora chi affronta la situazione con meme ironici sulla possibilità di emigrare a Cuba.

Siti streaming chiusi 2018: cosa fare

Ma cosa fare coi siti streaming 2018 chiusi? La soluzione legale per vedere tutte le serie tv e i film preferiti è una soltanto: utilizzare tutti quei portali che forniscono contenuti di questo genere in maniera totalmente a norma di legge. Ad esempio potrete connettervi ai seguenti portali:

  • Netlix: il portale mette a disposizione una serie infinita di Show e serie di propria produzione - e non solo - in maniera totalmente legale. Prevede un periodo gratuito di prova di trenta giorni, dopodiché per poter continuare a visionare i contenuti bisogna pagare un abbonamento secondo i piani tariffari del sito ufficiale.
  • Infinity Tv: anche questo portale offre un periodo di prova di un mese, come Netflix. E proprio come questo, alla fine del mese chiederà di abbonarsi al costo mensile di 7,99 euro.
  • Tim Vision: in questo caso, essendo totalmente nostrano, il portale veicola soprattutto contenuto made in Italy, ma non mancano anche titoli provenienti dall’estero.
  • Now Tv: questo è il servizio streaming offerto da Sky e ha una durata di prova inferiore rispetto ai primi due, solo due settimane. L’addebito mensile una volta terminato il periodo di prova è di 6,99 euro.

Per i fan dello streaming gratuito invece consigliamo di vedere i film, le serie tv e documentari targati Rai si possono vedere in modo legale sul sito Rai Play. Su questo portale sarà possibile anche vedere le dirette dei programmi in contemporanea con la messa in onda televisiva.
Lo stesso possiamo dire per le reti Mediaset per cui è disponibile Mediaset Play dove si possono vedere tutti i film e le proposte della rete in modo del tutto legale e gratuito.