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Sanremo 2018: Chi è Eva Pevarello

Pubblicato il 7 Febbraio 2018 alle 17:21

da Marco Tarantino

Chi è Eva Pevarello, una delle voci di Sanremo 2018: andiamo a scoprire da dove viene, la sua età e dove è diventata famosa

Sanremo 2018: Chi è  Eva Pevarello

Chi è Eva Pevarello? Una delle voci di Sanremo 2018 della sezioni giovani, andiamo a scoprire da dove viene, la sua età e come è diventata famosa tanto da meritarsi una chiamata per l’edizione 2018 del festival della musica italiana.

Nata nel 1990 a Thiene, vicino Vicenza, un comune veneto, si è sempre detta molto legata alla famiglia: figlia unica, ha studiato ad un liceo artistico della sua città e si è appassionata al canto ed al disegno, a due arti nobili. Quello che l’ha formata maggiormente è stata la lotta che l’ha vista vincente contro un linfoma: da qui è sbocciata, diventando una delle cantanti da tenere d’occhio del panorama nazionale tra le nuove proposte.

Chi è Eva Pevarello

Tra le 8 nuove proposte è in gara Eva Pevarello, con il brano "Cosa ti salverà": solo un anno fa era diventata nota agli appassionati del talent show X Factor grazie alle sue performance incredibili. La ragazza, è nata come detto nel 1990, il 4 aprile.
Prima di diventare cantante grazie alla sua passione per il disegno era una tatuatrice nello studio Sacrum Cor di Zané.
Quindi la grande chance dopo aver sconfitto il linfoma: X Factor 10. Partecipa, esalta i fan, si fa amare dal pubblico ma si posiziona soltanto al terzo posto nella classifica finale, arrivano fino alla finalissima assoluta.

Eva Pavarello: le parole prima di Sanremo

Eva è una ragazza decisa e lo dimostra nella scelta del suo brano: molto spirituale, attenta ai dettagli. E’ una forza della natura: "Ho scelto il brano prima ancora di provinarlo, mi è entrato subito dentro, l’ho sentito mio. L’ho scelto per il testo perché credo che mi rappresenti e questo è importante. Quando sei tu a scrivere una canzone è ovvio che ci sia dentro molto di te, ma se canti il pezzo scritto da un’altra persona devi stare attenta a cosa scegli di voler dire, devi riconoscertici profondamente e non è facile".

Queste le sue parole a la Repubblica poi su Sanremo: "Il massimo, per cantautrice italiana come me. Spesso mi dicono: dopo il talent sarai abituata a salire su un palco! Ma quando esci dopo due mesi lì dentro, dove hai un team di esperti a disposizione, con coreografie e costumi, ti ritrovi d’un tratto sola e pensi: ora? Arrivo a Sanremo più preparata perché ho affrontato palchi che mai avrei sognato di calpestare, ma diciamo che con questa cosa delle esibizioni devo ancora prenderci la mano..."


ARGOMENTI: Festival di Sanremo