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Anticipazioni Ulisse - Viaggio senza ritorno: puntata di sabato 13 ottobre

Pubblicato il 12 Ottobre 2018 alle 17:14

da Ilaria Roncone

Ulisse puntata del 13 ottobre: una data da non dimenticare? Il 16 ottobre 1943. Di questo parlerà la puntata di Ulisse. Ecco le anticipazioni.

Anticipazioni Ulisse - Viaggio senza ritorno: puntata di sabato 13 ottobre

"Una puntata sul 16 ottobre 1943, perché la Storia non si ripeta". Questa è l’idea di Alberto Angela per un puntata che ha come tema centrale il dovere della memoria. Ci sarà lui in prima serata su Rai 1 con il suo Ulisse - Viaggio senza ritorno in onda sabato 13 ottobre. Qualche anticipazione? Il tema centrale sarà il rastrellamento del quartiere ebraico di Roma avvenuto in quella data. L’episodio è stato anche commentato da Ruth Dureghello, presidente Comunità ebraica di Roma: “Operazione coraggiosa, chi vedrà apprezzerà i risultati".

Sempre in merito alla puntata, la donna ha affermato di aver apprezzato immensamente il grande coraggio che Alberto Angela ha dimostrato di avere, così come tutti gli autori della trasmissione. La prima serata di sabato sera è un momento importante per parlare della memoria e far capire, con ottimi risultati, quanto è avvenuto. “Grazie ad Ulisse e alla Rai che hanno scelto di ricordare così il 75esimo anniversario della deportazione degli ebrei di Roma", ha terminato Ruth Dureghello vedendo l’anteprima della puntata.

16 ottobre 1943: cosa è successo?

Sono passati quasi 75 anni da allora, ma questa data rimane impressa nella storia della capitale e di tutta Italia. Il 16 ottobre 1943 le truppe tedesche rastrellarono nel quartiere ebraico di Roma 689 donne, 363 uomini e 207 tra bambini e bambine. Un totale di 1023 persone con un biglietto di sola andata per il campo di sterminio di Auschwitz-Birchenau. Solo 16 di queste 1023 persone sopravvissero. In merito a questa puntata Alberto Angela spiega: "Sappiamo cosa accadde da film, libri e sceneggiati ma la maggior parte di noi non era nata, non ha idea di che cosa abbia significato. Molti non conoscono le leggi razziali, cosa vuol dire essere considerati diversi. Abbiamo deciso di parlarne cercando di essere presenti allora, in quei minuti, in quei luoghi. E mostrare, muovendoci, che cosa accadde".

Dopo gli appuntamenti con la Cappella Sistina e Cleopatra, seguiti al successo di Stanotte a Pompei, Alberto Angela ci guida in un passato non così lontano come potrebbe apparire. In questo caso, oltre che il racconto della storia, si tratta anche del dovere della memoria, sottolinea Alberto: "Dobbiamo parlare di queste cose perché non vengano dimenticate. Dalla ex Yugoslavia al Ruanda i genocidi hanno continuato a esistere. Chi si occupa di Storia sa che con il passare delle generazioni i fatti si stemperano ma non deve succedere. Quel che è accaduto ai tempi dei nostri nonni, non lontanissimi, può accadere di nuovo. Ricordare è un vaccino, significa creare anticorpi affinché non accada mai più. Ed è importante che sia il servizio pubblico a fare questo passo".

Con questa puntata di Ulisse si vuole portare lo spettatore nel cuore della faccenda, trasportarlo fisicamente a quel giorno nel quartiere ebraico della capitale, sui camion telonati, fin lungo il binario 21 della stazione centrale di Milano. Destinazione Auschwitz-Birchenau. Insieme ad Alberto Angela arriveremo anche allo Jüdisches Museum e al Memoriale dell’Olocausto, direttamente a Berlino. A spiegarci ciò che è accaduto ci saranno testimoni come Liliana Segre e Sami Modiano, persone che hanno avuto la fortuna di tornare indietro e di poter raccontate, oggi, la storia di ciò che accadde loro. Questi testimoni, dice Angela, “l’hanno vissuto sulla loro pelle e ti dicono la verità con la saggezza e il calore di un nonno. Sono la parola, quello che il loro cuore e la loro anima hanno attraversato. Ti arriva addosso l’orrore della guerra, hai venti minuti per fare la valigia e lasciare tutto. Non sarà mai possibile entrare realmente in quella tragedia ma cercare di essere presenti sì, di far capire. Anche io, che un po’ di Storia me ne intendo, ho scoperto cose atroci che non conoscevo, tutti eravamo profondamente scossi".